domenica 31 maggio 2009

Commedia Umana

Si tratta dunque di una vera a propria Commedia Umana, dove le più sottili gradazioni sociali della passione (fatuità, senso del proprio diritto e del "ripagamento", crudeltà raffinata) incontrano sempre, fortunatamente, il segno più chiaro che le possa raccogliere, esprimere e portare trionfalmente fino ai confini della sala. Su questo piano si capisce che non importi più che la passione sia autentica. Il pubblico reclama solo l'immagine della passione, non la passione in sé. Nel catch non c'è problema di verità come non c'è a teatro. In questo come in quello, quando ci si aspetta è la raffigurazione intellegibile di situazioni morali abitualmente nascoste. Questo svuotamento dell'interiorità a vantaggio dei suoi segni esteriori, questo esaurimento del contenuto nella forma, è il principio stesso dell'arte classica trionfante. Il catch è una pantomima immediata, infinitamente più efficace della pantomima teatrale, perché il gesto del lottatore non ha bisogno di nessun racconto, di nessuno scenario, in una parola di nessun rimando, per apparire vero.

1 commento:

  1. Penso che il pubblico menzionato che si accontenta solo de "l'immagine della passione" sia fortunatamente solo una parte!
    Beh la commedia umana di cui si parla penso abbia contraddistinto ogni tempo...non è una novità, è solo uno dei soliti ritornelli che si usano quasi per giustificare il comportamento di tanti che più che essere superficiali, si accontentano di vivere spensieratamente qualsiasi situazione vissuta in prime persona e non...perdendone molto spesso il piacere!

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